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Proposta equilibrata per il mercato postale elvetico
La Posta ritiene che la proposta di legge approvata oggi dal Consiglio federale rappresenti una base adeguata per garantire lo sviluppo del mercato postale. La proposta di legge tutela la possibilità per la Posta di continuare ad affermarsi come azienda moderna e competitiva. Per poter operare con successo sul lungo termine e finanziare il servizio pubblico con le proprie risorse, la Posta deve tuttavia poter crescere: occorre tra l’altro consentirle di proporre in modo autonomo ipoteche e crediti. In quest’ambito si aspetta un adattamento della legge da parte del Parlamento.
Il core business della Posta è e rimarrà un servizio pubblico di elevata qualità. La Posta Svizzera si identifica in un buon approvvigionamento di base che intende erogare anche in condizioni quadro mutate in modo da soddisfare le esigenze della popolazione e dell’economia. La Posta è un’azienda moderna e competitiva. Operatore leader di servizi postali nel mercato della comunicazione, si è profilata con successo nel settore dei servizi finanziari, è ben posizionata sul mercato della logistica ed è un’apprezzata impresa di trasporti pubblici. La Posta ha creato internamente le premesse imprenditoriali per affermarsi in regime di libera concorrenza; intende tutelare anche in futuro la propria autonomia finanziaria ed erogare il servizio pubblico con le proprie risorse. Le proposte di legge approvate dal Consiglio federale sono sostanzialmente atte a garantire condizioni quadro esterne idonee.
Apertura del mercato dopo un periodo di transizione
La Posta prende atto della volontà del Consiglio federale di aprire completamente il mercato postale tra alcuni anni. Invita altresì a un atteggiamento prudente e considera opportuno il periodo di transizione di tre anni dall’entrata in vigore della nuova legislazione postale. La possibilità di un referendum in merito all’apertura del mercato consentirà di coinvolgere la popolazione in questa importante decisione.
Finanziamento del servizio di base
Le regolamentazioni relative al servizio di base proposte dal Consiglio federale garantiscono una buona protezione dei consumatori. Consentono infatti alla Posta di adattare il servizio di base all’evoluzione della popolazione, alle esigenze dei clienti e allo sviluppo tecnologico. Tali regolamentazioni creano infatti le premesse affinché la Posta possa finanziare in modo autonomo tale servizio anche quando non vi dovesse essere alcun monopolio residuo. Occorre tuttavia, ed è un’imprescindibile premessa, che lo sviluppo imprenditoriale della Posta non venga ostacolato.
Necessario estendere l’articolo sullo scopo dell’azienda
Per la Posta è vitale poter investire in settori redditizi che vanno oltre il tradizionale settore di attività. Per questo s’impegna già a fondo nel gestire un’interfaccia tra il mondo fisico e quello digitale. Dal suo punto di vista l’articolo sullo scopo dell’azienda nella nuova Legge sull’organizzazione delle poste soddisfa questa esigenza imprenditoriale, pur limitando notevolmente il margine di manovra della Posta sul mercato finanziario. La Posta deplora che il Consiglio federale non voglia consentire a PostFinance di proporre crediti e ipoteche in modo autonomo alla propria clientela. In tal modo si spreca un'occasione per stimolare l’economia elvetica e per assicurare al paese un gruppo postale sano sul lungo termine. La Posta invita il Parlamento a completare in tal senso l’apposito articolo.
Condizioni d’impiego leali nel settore postale
La Posta considera imperativo poter assumere collaboratrici e collaboratori con un contratto di diritto privato regolato dal Diritto delle obbligazioni (CO), conformemente a quanto previsto dalla proposta di legge. Sostiene il Consiglio federale nell’imporre a tutte le aziende postali l’obbligo di negoziare contratti collettivi di lavoro. La Posta continua ad essere favorevole a un contratto collettivo di lavoro per il mercato postale elvetico.
Nessuna regolamentazione inutile dell’accesso alla rete
La Posta vede favorevolmente il fatto che, nella sua proposta, il Consiglio federale regolamenti in modo generale l’accesso dei concorrenti della Posta alle caselle postali e ai dati degli indirizzi della Posta e lasci agli attori del mercato il compito di regolare in modo dettagliato la collaborazione. Un accesso generalizzato porterebbe i concorrenti della Posta a concentrarsi unicamente sui segmenti di mercato redditizi e a immettere i rimanenti invii semplicemente nella rete postale. La competitività risulterebbe distorta e i ricavi della Posta notevolmente minacciati. In tal caso la Posta potrebbe non essere più in grado di finanziare il servizio pubblico con le proprie risorse. Ciò è già stato dimostrato da una ricerca pubblicata dal DATEC.